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La storia


L'avventura della Marciagranparadiso prende avvio nel lontano 1975 sulla scia di una tradizione sportiva consolidata e di una passione per lo sci nordico grande ed autentica e da sempre radicata nella gente di Cogne.

L'idea di organizzare una granfondo ai piedi del Gran Paradiso in un epoca in cui il fondo non godeva ancora nel nostro paese di grandi attenzioni, fu indubbiamente per molti versi una scelta pionieristica ed una grande e stupenda scommessa sportiva. Una scommessa in grado comunque, sin da subito, di raccogliere consensi ed entusiasmo intorno ad essa con un'intera comunità coinvolta nei primi mesi del 1975 in una frenetica ed intensa attività organizzativa. Non contava l'età delle persone, non contava quello che si sapeva o si poteva fare, ognuno nel suo piccolo voleva sentirsi parte integrante di quella che di lì a poco sarebbe divenuta una delle più belle e prestigiose realtà del fondo italiano.

Il 16 febbraio 1975 nasceva così il mito della Marciagranparadiso, la regina delle granfondo italiane in tecnica classica; un mito quello della Marcia che si sarebbe poi di edizione in edizione rafforzato superando ben presto i confini nazionali per ricevere, a cavallo tra anni 80 e 90, crescenti attenzioni anche da parte degli scandinavi solitamente critici verso tutto quanto è legato allo sci di fondo a sud delle Alpi.

Dopo le prime vittorie di atleti locali con nelle prime edizioni ben quattro successi per la valdostana Lorenzina Guala tra le donne e tre per Carlo Favre tra gli uomini, senza poter dimenticare la vittoria nel 1976 dell'unico "cognein" Leo Vidi , nel 1980 arrivano anche i "pezzi da novanta" della nazionale alla Marcia con i successi del carabiniere gardenese Giuseppe Ploner e della mammina volante dello sci di fondo italiano Maria Canis Bonaldi; dopo sole 5 edizioni vincere la Marcia diventa un imperativo per chi vuole entrare nella storia di questo sport.

Intanto, a livello internazionale, il fondo azzurro cresce con risultati sempre più importanti e prestigiosi e quando a Cogne nel 1983 Maurilio De Zolt, l'alfiere e l'indiscusso protagonista dello sci nordico italiano di quegli anni, vince la Marcia per Cogne è la definitiva consacrazione nell'olimpo del fondismo internazionale; lo stesso De Zolt ricorderà poi al culmine della sua straordinaria carriera le grandi emozioni della Marcia e tra il "Grillo del Cadore" e la granfondo valdostana nasceva così un feeling davvero particolare … nel 1986, dopo un'altra grande prestazione di Leo Vidi che , nel 1985, bissa il suo primo successo a  distanza di  nove anni, De Zolt vince nuovamente la Marcia e viene adottato definitivamente a proprio beniamino dalla gente di Cogne.

A cavallo tra anni 80 e 90 la neve scarseggia un po'ovunque ma la caparbietà dei "cogneins" riesce a far fronte, a più riprese, alle bizze del tempo … la Marcia intanto continua a crescere e gli organizzatori, in anni in cui la maggior parte delle granfondo italiane si convertono allo skating (passo pattinato), vanno avanti per la loro strada nel rispetto della tradizione che vuole la Marcia in tecnica classica; una scelta sofferta ma che si rivelerà poi vincente.
Il tempo, dieci anni dopo, dimostrerà la lungimiranza di quella scelta tant'è, ad esempio, che anche la prestigiosa Marcialonga di Fiemme e di Fassa ritornerà nel 2003 ad essere disputata in tecnica classica.

Frattanto nel 1996 l'olimpionico Marco Albarello, un altro campionissimo del fondo italiano trionfa alla Marciagranparadiso dando con la sua vittoria ulteriore blasone alla granfondo di Cogne; ancora grandi nomi nell'albo d'oro della granfondo valdostana con nel 1997 lo splendido successo dello spagnolo Johann Muehlleg che proprio dalla vittoria in terra valdostana inizierà poi una travolgente ed inarrestabile ascesa verso l'élite del fondo mondiale culminata con la vittoria della Coppa del Mondo generale nel 2000 e con l'oro mondiale dello scorso anno a Lathi nella 50 km.

Nel 1998 a vincere la Marcia è un altro grande del fondo azzurro ovvero il trentino Giorgio Vanzetta mentre nel 1999 ancora la granfondo di Cogne è il trampolino verso i bronzi di Ramsau e di Lathi per il norvegese Odd Bjorn Hjelmeset. In quasi mille al via dell'edizione del febbraio 2001 con a primeggiare il finanziere valdostano Christian Saracco e la bergamasca di Clusone Michela Benzoni e con ancora una volta quel mix di fatica, di emozioni e di amicizia che può essere considerato il vero segreto del successo della Marciagranparadiso.

Un giorno quello della Marcia che per Cogne non sarà mai un giorno qualunque, ma sempre il giorno di festa per antonomasia fatto di semplicità ma anche e soprattutto di grande passione, di amore verso uno sport di fatica che sa regalare grandi emozioni.
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